Cammina tra le nuvole chi si avventura verso i 5545 m di Kala Pattar, uno dei pricipali campi base per l’ascensione dell’Everest, in Nepal. Un duro trekking che porta il viaggiatore ad altitudini proibitive, fino a consentire di salire sulla montagna più alta del mondo, sfidando una natura selvaggia e attraversando panorami di rara bellezza. Vi è poi quella che è forse la pista di trekking più antica al mondo, sicuramente una delle più suggestive: il Cammino Inca, nel cuore del Perù, si snoda per 33 km collegando la Valle Sacra al Machu Picchu, inerpicandosi tra monti incappucciati di neve, verdissime foreste e misteriose rovine.
Un sentiero che unisce spiritualità e amore per l’arte e la natura è invece il Cammino di Santiago, tracciato dai primi pellegrini nel Medioevo. Questa via, lunga oltre 800 km, che percorre le coste frastagliate, l’assolata meseta, i prati e le montagne della Spagna, è ancora oggi frequentata da migliaia di persone.

In viaggio per spiritualità o avventura: da secoli gli 800 km del Cammino di Santiago sono percorsi da migliaia di persone

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Che si decida di intraprendere uno di questi trekking per passione, per avventura o per fede, l’importante è essere adeguatamente equipaggiati ed allenati. Non ci si può proprio improvvisare, ma è necessaria un’attività di preparazione regolare e costante che bilanci esercizi aerobici e anaerobici. Quale posto migliore per fare pratica di una palestra o di un magazzino? Sì, proprio un magazzino: un addetto al picking in una piattaforma distributiva tradizionale può, infatti, arrivare a percorrere dai 10 ai 18 km durante un turno di lavoro. Cui si deve sommare lo sforzo di addominali, schiena e braccia per prelevare e preparare i prodotti.

Maratone in magazzino: si perde tempo e produttività

Un’organizzazione tradizionale in cui è l’operatore a spostarsi verso la merce rappresenta non solo un’attività logorante per il lavoratore stesso che si trova ad operare in condizioni di comfort e sicurezza non ottimali, ma in più le performances stesse del magazzino ne sono condizionate in negativo a causa del notevole tempo sprecato e della ridotta produttività.
Ponendo l’uomo al centro di ogni suo progetto di automazione, Kardex Remstar concepisce le sue soluzioni in logica “goods-to-man: materiali verso operatore”. Sia i magazzini rotanti orizzontali sia i magazzini verticali sono dotati di postazioni di picking funzionali ed ergonomiche che consentono all’operatore di esprimere al meglio le sue potenzialità. In questo modo sono eliminati i tempi morti di percorrenza del magazzino, mentre gli addetti, meno soggetti alla stanchezza, hanno un rendimento più regolare nel tempo e possono lavorare in un ambiente più sicuro, lontano, per esempio, dal traffico dei carrelli elevatori. Così non si allenano i muscoli, ma l’efficienza.

 


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