Un milione e 760mila metri quadri, questa la ragguardevole superficie dell’edificio più grande al mondo: il New Century Global Centre di Chengdu, in Cina. In una superficie di ben 4 volte più grande di Città del Vaticano, questo gigantesco centro commerciale riunisce centinaia di negozi, uffici, ristoranti con anche un albergo, cinema e un parco acquatico con piscina di acqua salata e spiaggia artificiale di 5.000 mq. Quest’opera mastodontica, completata nel 2013, ha strappato il titolo di più grande edificio al mondo al Terminal 3 dell’Aeroporto Internazionale di Dubai (1,45 milioni di mq) e sarà presto un altro terminal aeroportuale a soppiantarla: il record, però, rimarrà in Cina poiché a conquistare il titolo sarà il nuovo terminal del Beijing’s Daxing Airport che avrà una superficie pari all’intero arcipelago delle Bermuda.

Non sempre grandi superfici sono sinonimo di efficienza: è fondamentale razionalizzare

Anche i magazzini hanno i loro colossi: uno dei più imponenti è il Boeing Everett Factory, plant logistico-produttivo situato negli USA che si estende su una superficie di 400mila mq. E neppure in Italia mancano veri e propri colossi, con piattaforme che superano di gran lunga i 100mila mq. Ma quanto contano le dimensioni in logistica? Molto, moltissimo, ma non sempre grandi superfici sono sinonimo di grande efficienza. Anzi, molto spesso in un processo di riorganizzazione della supply chain uno dei driver fondamentali è la razionalizzazione degli spazi, così come è accaduto per il progetto di ottimizzazione del magazzino generale di Tenaris Dalmine.
Punto di partenza è stata un’attenta analisi dei flussi e delle referenze da gestire – valutazioni peso-volumetriche, velocità di rotazione, etc – quindi si è proceduto a sostituire il vecchio magazzino, strutturato con scaffalature obsolete, corridoi bassi e stretti ed un soppalco che costringeva gli operatori di picking a continui e faticosi percorsi per depositare e prelevare i prodotti, con un nuovo layout caratterizzato da una buona dose di automazione.

Una sfida di ottimizzazione all’ultimo metro quadro

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Per le numerose referenze di minuteria e viteria è stato installato un magazzino automatico rotante, con contenitori Kardex Megamat provvisto di 720 postazioni di stoccaggio. Per prodotti più grandi con volumi più elevati, la soluzione ottimale si è rivelata essere due magazzini automatici traslanti Kardex Shuttle da 25 ripiani ciascuno. Grazie a quanto realizzato, non solo è aumentata la velocità di deposito e prelievo e con esse la produttività degli operatori, ma soprattutto lo spazio occupato è stato ottimizzato. Oggi i tre nuovi magazzini forniti a Tenaris Dalmine da Kardex Remstar hanno un ingombro complessivo di circa 40 mq e permettono di gestire al meglio il 60% del materiale stoccato in precedenza in un’area di 700 mq. Le dimensioni contano, dunque, ma solo se lo spazio è ottimizzato.

 


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