Sta passando l’inverno e il maltempo ha spesso portato con sé, purtroppo, mali di stagione e acciacchi vari.

Per la cura di dolori articolari e reumatismi, in Cambogia, non ci si reca dal farmacista o in ospedale, ma… allo stagno. La medicina tradizionale di Paese asiatico, infatti, prescrive come rimedio più indicato per il trattamento di queste patologie l’applicazione sul capo e sulla parte dolente di una o più tartarughe di acqua dolce.

Più grama la sorte di chi è afflitto da problemi respiratori e asma. In India, in particolare nella regione meridionale dell’Andhra Pradesh, chi soffre di problemi all’apparato respiratorio viene costretto ad ingoiare pesciolini simili a sardine, ancora vivi e guizzanti sebbene intinti in una miscela di spezie che si presume possa curare l’asma.

Guarisce forse per disperazione chi, invece, in Cina soffrendo di paresi facciale, è medicato con l’applicazione sul viso di scorpioni morti e scaglie di zenzero.

E sconfitta la malattia non è ancora finita: anche la convalescenza presenta i suoi rischi. Presso numerose culture asiatiche è convinzione che l‘urina di mucca sia non solo un potentissimo medicinale in grado di sanare praticamente ogni malanno, ma soprattutto aiuti a ristabilirsi dopo la malattia e debba essere assunto come reintegratore di sali minerali o vitamine.

Scorpioni, pesciolini vivi o pipì di mucca: quando la cura fa più paura del male

Per fortuna ci sono problemi che sappiamo possono essere risolti con rimedi meno improvvisati e non stiamo più parlando solo del campo medico.

Il settore farmaceutico ha da tempo riconosciuto nell’automazione la terapia ideale per risolvere inefficienze e criticità e ottimizzare la supply chain.

Così ha deciso anche Galderma, azienda svedese di dermatologia globale impegnata a fornire soluzioni mediche innovative con sede a Uppsala dove progetta e produce una gamma completa di trattamenti estetici e correttivi. Complessivamente a livello mondiale, Galderma ha oltre 5.000 dipendenti in 80 Paesi. Per assicurare il meglio ai propri clienti, la società svedese ricercava flessibilità nella pianificazione della produzione grazie a un magazzino buffer prima del processo di assemblaggio che mantenesse la più accurata tracciabilità. Kardex Remstar ha disegnato per Galderma la soluzione ideale.

Automazione come cura per l’efficienza logistica purché sia progettata e realizzata a misura di esigenza

Per Galderma Kardex Remstar ha realizzato un sistema di stoccaggio completamente automatizzato per i prodotti semilavorati costituito da 4 magazzini automatici verticali Megamat RS 650 con carrello a movimentazione automatica e sistema convogliatore. Per garantire un’accurata tracciabilità ed elevati standard qualitativi, Kardex Remstar ha implementato anche un sistema di controllo e di inventario,
per lo stoccaggio intermedio, tramite tecnologia RFID.

Il risultato è una soluzione che in soli 40 mq consente un’elevata capacità di stoccaggio per i semilavorati in un’area ad alta automazione con un alto grado di affidabilità e la garanzia di minimizzare gli errori grazie a processi standardizzati e accuratamente tracciati per un’efficienza e una sicurezza ottimizzate lungo l’intera catena produttivo-logistica.


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